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1.
[FM-2017-1261]

Film in concorso / Aristarco, Cattivelli, Gobetti, Fink
Cinema Nuovo (anno VII, 135, sett.-ott. 1958 ).
Il commento alla XIX Mostra del Cinema di Venezia suddivide i film in tanti paragrafi dai titoli diversi e non sono riconoscibili i diversi compilatori [...]
(critica musicale)
2.
[FM-2017-1173]

Schede – Il buco / Guido Fink
Cinema Nuovo (anno IX, 146, lug. - ago. 1960 ).
Nella recensione al film, che evidenzia il tema della fuga dalla reclusione, accostandolo al “Condannato a morte è fuggito” di Bresson e alla “Grande Illusione” di Renoir, gli effetti sonori sono considerati esemplari..
(critica musicale)
3.
[FM-2017-962]

La morte e la speranza / Guido Aristarco
Cinema Nuovo (anno IV, 66, 1 09 1955).
La musica del film giapponese è considerata calligrafica alla pari del colore, il termine ha una connotazione negativa perché sottolinea un'eleganza del tutto esteriore. [...]
(critica musicale)
4.
[FM-2016-295]

Il Maggiore di Bresson / Pierre Billard
Cinema Nuovo (anno V, 93, 1/11/1956).
Nella lunga recensione ai temi e al contenuto del film, emergono le parole di Bresson che indicano come chiave di lettura il rapporto tra il protagonista e i rumori della prigione..
(critica musicale)
5.
[FM-2017-1063]

Schede – La signora senza camelie / Guido Aristarco
Cinema Nuovo (anno II, 7, 15 03 1953 ).
Nel tentare di fissare i limiti dell'opera di Antonioni, tentando di comprenderla entro schemi etici che il regista ferrarese rifiuterà rivendicando, invece, un giudizio da misurare esclusivamente sul piano stilistico, Aristarco critica anche la musica di Fusco, giudicandola ripetitiva per quanto concerne gli strumenti principali (sassofono e pianoforte) e limitata a un motivo conduttore che, però, non ha la forza di criticare il mondo del cinema, come era accaduto in “Bellissima” (Visconti)..
(critica musicale)
6.
[FM-2019-004]

Incontri: Alain Resnai, Jean-Luc-Godard, Normert Carbonneaux, Louis Malle, Claude Chabrol / aa. vv.
Cinema 60 (Agosto, 1960).
Il secondo numero della rivista propone un articolo all’interno del quale riporta cinque brevi dichiarazioni di altrettanti registi francesi in merito alle loro prossime produzioni. [...]
(critica musicale)
7.
[FM-2017-1182]

Schede – Ascensore per il patibolo / Guido Fink
Cinema Nuovo (anno VIII, 137, gen. - feb. 1959).
Nella recensione si sottolinea subito la presenza di sottili suggestioni fotografiche e sonore, ma Fink critica la mancanza di un'impostazione critica coerente nei confronti della vicenda e dei personaggi, una presa di posizione che il regista doveva compiere attraverso il suo stile raffinato, che ricorda Bresson [...]
(critica musicale)
8.
[FM-2017-1183]

La selva dei dannati / Paolo Gobetti
Cinema Nuovo (anno VII, 136 nov. - dic. 1958).
Nel commentare il film, considerato da Gobetti come uno dei più originali e convincenti della produzione del regista spagnolo, si nota la capacità di uscire dai canoni del film d'avventura e di riuscire a prendere posizioni morali e ideologiche precise e inequivocabili (anarchiche, addirittura antimperialistiche). [...]
(critica musicale)
9.
[FM-2017-1002]

Le opere e i giorni di 47 cineclub / Giulio Cattivelli
Cinema Nuovo (anno IV, 64, 10 08 1955).
Il film di Carraresi viene considerato un'opera di evasione fantastica, ma con «un'indovinata» sonorizzazione..
(critica musicale)
10.
[FM-2017-1254]

Lo sciopero di padre Pietro / Giulio Cattivelli
Cinema Nuovo (anno VI, 111, 15 07 1957 ).
All'interno dei film proiettati nel festival del cinema amatoriale di Montecatini, il cortometraggio "S 685" è considerato riuscito dal punto di vista delle combinazioni audiovisive tra le immagini di un treno e la musica di Honegger, ma questa operazione ricorda molto, troppo da vicino l'originale di Honegger stesso ("Pacific 231")..
(critica musicale)