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1.
[FM-2016-355]

Il parere del regista, del montatore e della critica / Blasetti Alessandro [Sebastiano Arturo Luciani, Mario Serandrei, Glauco Viazzi]
Bianco e nero (XI, 5-6, maggio-giugno 1950).
Secondo il regista Blasetti il film è già di per sé musica (in quanto dotato di ritmo, volume, tono). [...]
(critica musicale)
2.
[FM-2016-365]

Il parere del regista, del montatore e della critica / Sebastiano Arturo Luciani
Bianco e nero (XI, n. 5-6, maggio-giugno 1950).
Il cinema è al momento attuale il corrispettivo di quello che nel ‘700 e nell’ 800 era il teatro d’opera (cantanti-divi; detrattori; e molte altre somiglianze) [...]
(critica musicale)
3.
[FM-2016-381]

Il parere del regista, del montatore e della critica / Mario Serandrei
Bianco e nero (XI, n. 5-6, maggio-giugno 1950).
Il compositore viene impiegato in fase finale di produzione per salvare come un medico le parti deboli o difettose del film; può anche succedere che ci si illuda di poter salvare il film. [...]
(critica musicale)
4.
[FM-2016-364]

I musicisti e la critica cinematografica / Achille Longo
Bianco e nero (XI, n. 5-6, maggio-giugno 1950).
Secondo Longo, il vero problema non consiste nel fatto che la critica cinematografica si occupi poco della musica impiegata nei film; piuttosto, che la musica sia in generale poco considerata dal regista e dal sistema produttivo del film. [...]
(critica musicale)
5.
[FM-2016-186]

Le follies d'America / Glauco Viazzi
Cinema Nuovo (anno III, 41, 15/08/1954).
Il saggio tenta di tracciare il percorso involutivo del film di rivista negli Stati Uniti [...]
(critica musicale)
6.
[FM-2017-027]

Cinema, Musica e Scienza I / Ernesto Cauda
Il musicista (1941, VIII, n. 8).
Si tratta della trascrizione integrale della conferenza dell’ingegner Ernesto Cauda, tenuta nella sala dei concerti della Regia Accademia di Santa Cecilia l’8 marzo 1941 [...]
(critica musicale)
7.
[FM-2018-022]

Il più gran bluff del mondo / Blasetti A.
Cinematografo (7.7.1929, n. 14).
Forte e decisa critica nei confronti della cinematografia europea, incapace di opporsi alla travolgente industria statunitense del sonoro. [...]
(critica musicale)