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1.
[FM-2016-324]

Il melodramma. Il David di Milhaud non trova il suo popolo / Luigi Pestalozza
Cinema Nuovo (anno IV, 52, 1/02/1955).
Nel recensire la messa in scena di quest'opera lirica, Pestalozza sottolinea come Milhaud si sia servito di principi estetici di derivazione cinematografica che però non appartengono al teatro lirico: bisogna evitare la musica illustrativa [...]
(critica musicale)
2.
[FM-2018-045]

Melodramma e realizzazione cinematografica / Antonio Cornoldi
Rassegna dorica (1932, III, n. 4).
L’autore dell’articolo denuncia la scarsa aderenza del film “Wally” alla rappresentazione del melodramma con le musiche di Alfredo Catalani. [...]
(critica musicale)
3.
[FM-2016-083]

Gli esperimenti di Normann MacLaren e Herbert Seggelke ovvero la creazione cinematografica spontanea e diretta / Carl Vincent
La biennale di Venezia, rivista trimestrale dell'Ente della Biennale (febbraio 1954, n. 18).
A partire dal lavoro sul suono disegnato di Pfenninger e Fishinger, Vincent indica la specificità dell'opera di Mac Laren nell'assoluta mancanza della mediazione dell'apparato costituito dalla macchina da presa e quindi del suo sistema di registrazione meccanica: l'autore disegna infatti con varie tecniche direttamente sulla pellicola sia il sonoro che il visivo. [...]
(critica musicale)
4.
[FM-2016-352]

La musica cinematografica in una conferenza di Enzo Masetti / E.T.
Cinema (IX, 168, 16/6/1956).
L’articolo riporta i punti salienti della conferenza tenuta da Enzo Masetti nella Sala dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. [...]
(critica musicale)
5.
[FM-2017-999]

I cortometraggi / Tom Granich
Cinema Nuovo (anno III, 38, 1 07 1954 ).
Nel recensire il lavoro di Barlacchi, Granich lo considera un «lavoretto» che consiste nella registrazione cinematografica dell'esecuzione orchestrale di Rossini e Beethoven. [...]
(critica musicale)
6.
[FM-2016-214]

Colonna sonora. Due veterani / Luigi Pestalozza
Cinema Nuovo (anno VI, 108, 1/06/1957).
Il critico sottolinea la formazione di Kosma strettamente legata all'esperienza cinematografica, ma lamenta la sua scarsa capacità di intervenire sulla materia filmica in modo originale: egli si limita infatti ad amplificare sentimenti e contrasti usando con estrema oculatezza immagini musicali stereotipate [...]
(critica musicale)
7.
[FM-2016-360]

La direzione dell’orchestra e la musica cinematografica / Franco Ferrara
Bianco e nero (XI, n. 5-6, maggio-giugno 1950).
Il direttore d’orchestra quando dirige musica da film deve 1) penetrare nello spirito di quella musica; 2) far aderire la propria sensibilità a quella del compositore. [...]
(critica musicale)
8.
[FM-2022-040]

Musica al buio. Riassunto / Roberto Falciai
Cinematografo (27.11.1927, n. 20).
In questo articolo l'autore riassume alcuni concetti espressi negli articoli precedenti della sua rubrica dedicata alla "cinemusica" [...]
(critica musicale)
9.
[FM-2016-364]

I musicisti e la critica cinematografica / Achille Longo
Bianco e nero (XI, n. 5-6, maggio-giugno 1950).
Secondo Longo, il vero problema non consiste nel fatto che la critica cinematografica si occupi poco della musica impiegata nei film; piuttosto, che la musica sia in generale poco considerata dal regista e dal sistema produttivo del film. [...]
(critica musicale)
10.
[FM-2019-046]

Dalla pittura moderna al cinema moderno / Hans Richter
La biennale di Venezia, rivista trimestrale dell'Ente della Biennale (XIV, 54, settembre 1964 ).
Secondo Richter, il cinema d'avanguardia, o cinema sperimentale, avendo iniziato la propria produzione a partire da ricerche sulle forme astratte, ha adoperato il film come uno strumento per risolvere questioni scaturite dall'arte contemporanea [...]
(critica musicale)