LEVIdata 10 records found  Search took 0.01 seconds. 
1.
[FM-2016-280]

Rubrica Sette note. La nostalgia dell’“Apollo” / Roberto Leydi
Cinema (VII, 137, 10/7/1954).
Dopo una lunga introduzione sulla moda in corso di rievocare atmosfere tardo ottocentesche, Leydi si sofferma sul film musicale Gran varietà, sottolineando “i pochi meriti e i molti difetti” (cit.); attraverso il paragone con il film americano Squilli di primavera, sulla vita del compositore John Philip Sousa, l’autore fa emergere le profonde differenze che intercorrono tra le produzioni italiane e quelle hollywoodiane. [...]
(critica musicale)
2.
[FM-2016-282]

Rubrica Sette note. Il “produttore musicale” / Roberto Leydi
Cinema (VII, 144, 10/11/1954).
L’articolo si sofferma, non senza punte sarcastiche e caricaturali, sulle pratiche corrive di composizione di musica per film. [...]
(critica musicale)
3.
[FM-2016-278]

Rubrica Sette Note. The Astaire Story / Roberto Leydi
Cinema (VII, 135, 10/6/1954).
L’articolo inaugura una nuova rubrica intitolata “Sette note” ed è preceduto da un trafiletto con una dichiarazione di intenti da parte di Roberto Leydi, in cui il critico dichiara che si occuperà solo di colonne sonore che raggiungano un “risultato espressivo” e non di film in cui la musica può essere tranquillamente eliminata senza apportare variazioni di significato all’opera. [...]
(critica musicale)
4.
[FM-2016-279]

Rubrica Sette note. Le mani Truman / Roberto Leydi
Cinema (anno VII, 136, 10/6/1954).
La prima parte dell’articolo traccia il profilo artistico di Irving Berlin, dagli esordi, alle prime canzoni di successo (Marie From Sunny Italy), fino a Blue Skies, film del 1944 interpretato da Fred Astaire e Bing Crosby basato sulla vita del compositore. [...]
(critica musicale)
5.
[FM-2016-284]

Rubrica Sette note. Arbitraria nel film la storia di Glenn Miller / Roberto Leydi
Cinema (VII, 145, 25/11/1954).
L’articolo, diviso in due sezioni, propone un’analisi del film The Glenn Miller Story: dapprima vengono riportate le dichiarazioni di alcuni jazzisti (Eddie Sauter, Tex Beneke, Bill May) concordi nell’affermare che la colonna sonora rispetta lo stile musicale milleriano, mentre sul versante narrativo la storia appare scipita e non rispettosa della vita del musicista. [...]
(critica musicale)
6.
m
118064

Canzone. Le sette note musicali.
[Le sette note musicali -
Canzone -
chit -
La]
Fondo Treviso - Biblioteca Comunale
(scheda catalogo)
7.
registrazione sonora musicale
monografia
FL-2018-518

Sette Quartetti per Archi. Quartetti giovanili del corso fondo sociale Europeo. Venezia 1990-1991
Treviso,
Rivoalto,
s.d..
Produzione editoriale
(compact disc)

Il record compare in queste collezioni:
Cultural and scientific activities > Publishing output
Records

8.
[FM-2016-347]

La musica al buio – il fu sincronismo / Roberto Falciai
Cinematografo (7.8.1927, n. 12).
Il terzo intervento critico della rubrica La musica al buio risulta essere la logica continuazione del secondo: Falciai critica pesantemente il sincronismo, spiegando come quest’ultimo sia tecnicamente insufficiente e cinematograficamente inadeguato: a riguardo cita alcuni esempi di mancato sincronismo (La Geisha bionda ed alcune soluzioni dell’impresario Dante Maieroni al Teatro Quirino di Roma), non addentrandosi in specifiche di natura tecnico-scientifica. [...]
(critica musicale)
9.
spoglio
4662

recensione a: Aspetti dell'opera italiana fra Sette e Ottocento: Mayr e Zingarelli, a cura di Guido Salvetti, Lucca, Libreria Musicale Italiana, 1993 («Quaderni del Corso di Musicologia del Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano», 1)
In: Rivista Italiana di Musicologia, XXIX,2, 600-602.
I-Vlevi
Fondo Periodici
(rivista)
PER 1
10.
[FM-2016-239]

La musica nel film - Jazz senza rivista / Roberto Leydi
Cinema (III, 35, 30/3/1950).
L’articolo prende in esame il rapporto tra il mondo del jazz e il cinema, sottolineando inizialmente come il secondo non sia stato in grado di descrivere e ricreare con sincerità le atmosfere del primo, limitandosi soltanto a inserire dell’ottima musica all’interno di cornici narrative banali e stereotipate, da film di rivista. [...]
(critica musicale)