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1.
[FM-2016-081]

Schermo e musica / G. Setti
Cinema Nuovo (1951, n. 5,).
L'invenzione del sonoro, secondo Setti, avrebbe dovuto creare un nuovo tipo di spettacolo musicale atteso da tempo. [...]
(critica musicale)
2.
[FM-2016-057]

Schermo e musica / G. Setti
La biennale di Venezia, rivista trimestrale dell'Ente della Biennale
L'invenzione del sonoro, secondo Setti, avrebbe dovuto creare un nuovo tipo di spettacolo musicale atteso da tempo. [...]
(critica musicale)
3.
[FM-2016-133]

Incursioni sullo schermo – La notte è nostra / Raul Quattrocchi
Kines (20.IV.1930, n. 16 (Vecchia Serie)).
Recensione de La notte è nostra (Carl Froehlich, assenti specifiche compositore, edizione Tobis), pellicola ispirata dal dramma di Henry Kistemaeckers. [...]
(critica musicale)
4.
[FM-2017-025]

Vite musicali sullo schermo / Feri Pauer Peretti
Il musicista (1939, VI, n. 4).
I film biografici musicali hanno, per il grande pubblico, principalmente un valore divulgativo. [...]
(critica musicale)
5.
[FM-2016-140]

Incursioni sullo schermo – Parata d’amore / Raul Quattrocchi
Kines (8.VI.1930, n. 23 (Vecchia Serie)).
Recensione sul film sonoro, parlato e cantato (cit.) Parata d’amore (Ernst Lubitsch, musiche Victor Shertzinger, produzione Paramount-Movietone). [...]
(critica musicale)
6.
[FM-2016-206]

L'immagine ha bisogno della musica / Siegfried Kracauer
Cinema Nuovo (anno VI, 104, 1/04/1957).
Kracauer tenta di tracciare il rapporto tra immagine e musica nella storia del cinema [...]
(critica musicale)
7.
[FM-2016-278]

Rubrica Sette Note. The Astaire Story / Roberto Leydi
Cinema (VII, 135, 10/6/1954).
L’articolo inaugura una nuova rubrica intitolata “Sette note” ed è preceduto da un trafiletto con una dichiarazione di intenti da parte di Roberto Leydi, in cui il critico dichiara che si occuperà solo di colonne sonore che raggiungano un “risultato espressivo” e non di film in cui la musica può essere tranquillamente eliminata senza apportare variazioni di significato all’opera. [...]
(critica musicale)
8.
[FM-2017-1060]

Questo è il cinemascope / Giorgio N. Fenin
Cinema Nuovo (anno II, 12, 1 06 1953).
L'articolo enuncia i vantaggi del cinemascope, sistema di ripresa e proiezione presentato a New York il 24 aprile del 1953, rispetto al dispendioso cinerama, e si sofferma anche sul problema costituito dal sonoro [...]
(critica musicale)
9.
[FM-2017-051]

Le prime visioni a Milano – Il pubblico milanese ed il film sonoro / Umberto Masetti
Cinematografo (12.5.1929, n. 10).
Masetti si basa su un fatto di cronaca, le prime rappresentazioni sonore al Cinema Corso di Milano, per recensirne lo spettacolo rappresentato, Il Cantante di Jazz (conosciute specifiche di produzione sono qui assenti), e carpire le reazioni del pubblico, perlopiù scettico e dubbioso. [...]
(critica musicale)