@article{1851,
      title         = "{4° Festival Vivaldi L'invenzione del gusto Corelli e
                       Vivaldi.}",
      note          = "Contiene: A Roma e da Roma. Il Gusto come "ambiente del
                       modello: Vincenzo Ferrari e Giovalli Morelli, ista est
                       speciosa: L'apparizione del Gusto in 7 trionfi sulle tavole
                       da banchetto di Alessandra Cristina (di Svezi); Et in
                       Arcadia ego et Rex et Regina mea. Sulle pratiche musicali
                       Romane dei primi anni dell'Arcadia; Franco Piperno, Le
                       orchestre di Arcangelo Corelli. Pratiche musicali romane.
                       Letture dei documenti; Accademia per Musica, per Lord
                       Castlemain (1687); Il Culto di Corelli: falsi, Apoteosi e
                       reliquie;  Fabio Zanzotto, Fortune e sfortune
                       dell'Epigonismo correliano, Il caso Giovanni
                       Rederi-Giovanni Ravenscroft, inglese; Sylvie Mamy, Le
                       Triomphe des Mélophilètes. Congiunzioni di Parnaso;
                       Franci Carlo Ricci, Presenza di Corelli nell'opera
                       violinistica di Francesco Maria Veracini. Un caso di
                       epigonismo progressivo; Con tre righe di Svetonio,
                       ricordando Didone. Sulla solidarietà e gli scambi fra il
                       Classicismo Romano e quello Francese attraverso le
                       Tragedie, le Sonate e i Melodrammi; Mario Luzi, Su una
                       traduzione secentesca di Racine; Il Gusto della Bellezza,
                       del Significante, dell'Espressione, del Piacevole, della
                       Verità e del Colorit secondo Anton Raphael Mengs. Un caso
                       di epigonismo correliano extra musicale: 15 tesi in 15
                       citazioni; A Venezia e da Venezia. Il Gusto come "modello
                       dell'Ambiente": Come vi garba. Diplomazia, bottega,
                       consolazioni e turismo nelle peripezie del Gusto veneziano;
                       Eleanor Selfridge-Field, Il teatro di Meraviglie, Venezia,
                       la Scena Veneziana e l'origine della critica musicale
                       nell'Età della Stravaganza; Fabrizio della Seta, Le nozze
                       del Tebro coll'Adria. Musicisti e pubblico tra Roma e
                       Venezia; Il Gondolier ch'Erminia sol sapea Or va cantando
                       Arbace e Aristea. Il certame veneziano della Evoluzione e
                       della Continuità; Manlio Brusatin, Fiati di Dioniso, corde
                       d'Apollo. Lo spazio risonante: fono, ritmo, timbro; Piero
                       Weiss, Da Aldiviva a Lotavio Vandini. I "drammi per musica"
                       dei Comici, a Venezia nel Primo Settecento; Massimo Gemin,
                       L'Adria Festosa per Federico Cristiano. La lunga visita;
                       Tre pagine dal Diario di Federico Cristiano a Venezia
                       [marzo 1740]",
}